Appenninia

Appennini: la terra di domani. Alvito (FR) 21 novembre 2015

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Festival della Lentezza: presentazione di Appenninia

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Festival della Lentezza 2015. Presentazione di AppenniniaSabato 13 giugno, alle 16:30, alla Reggia di Colorno (PR) avrò il piacere di presentare Appenninia al Festival della Lentezza. Saranno con me Sonia Chellini (Vicepresidente di Slow Food) e Maurizio Capelli (Segretario generale dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia). Assieme a loro potremo ragionare non solo di un libro, ma soprattutto di aree interne del Paese. Di come sia possibile (ammesso che lo sia) inventarsi una contemporaneità per la spina dorsale dell’Italia. Credo che troppo spesso si pensi all’Appennino come culla di tradizioni, come pantheon delle nostre radici, come luogo da salvare da un presente divoratore. Se ne parla, a volte, come di un panda in riserva. Sogno un Appennino che non debba necessariamente rendere omaggio alla propria storia, che guardi avanti e si faccia luogo di innovazione e sperimentazione.

Il Festival della lentezza

Le immagini della presentazione di Formigine

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15 nov. 2014. Presentazione Appenninia Biblioteca Comunale di Formigine

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Appenninia arriva in Emilia

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Immagine presentazione Appenninia presso Biblioteca Comunale di Formigine

Sabato 15 novembre 2014, ore 18, presso la Biblioteca Comunale di Formigine (MO), presentazione di Appenninia, nell’ambito della rassegna del Comune di Formigine “Storie di montagna“. Sarà la prima presentazione in  Emilia.

Con me ci saranno:

– Cristina Leonardi (letture)

– Pier Luigi Baracchi (accompagnamento a dobro e chitarra)

Scarica l’invito

Rassegna Stampa: Corriere della Sera

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25 ottobre 2014 | Corriere.it

In scooter lungo tutto l’Appennino, Un libro racconta l’Italia eroica

di Antonio Morra

Ho scoperto un belliRecensione Appenninia su www.corriere.itssimo libro: “APPENNINIA Viaggio nella terra di domani” di Riccardo Fanelli (NEO edizioni). E’ il racconto del viaggio in scooter sul crinale della catena montuosa dal Nord fino in Calabria. Il Dink è solo un pretesto per riscoprire con il cuore la gente meravigliosa dei monti dimenticati.

“Davanti alla fattoria sul passo, alcuni bambini giocano con un cane. Accanto a loro, una coppia con giacche a vento colorate: allora c’e vita in alta val Borbera. Cavalletto e accosto. Mi addentro fino alla cucina e sorprendo Giovanna intenta a raschiare con forza residui di lasagne da una teglia. Mi racconta di essere stata lei, assieme a Stefano, suo marito, a riaprire, dopo decenni, quella che era la locanda di un certo Maurin. Tredici anni fa, quando decisero di lasciare due posti fissi a Genova e salire quassù. Per viverci e farci pure tre figli.

Luoghi sconosciuti, storie, racconti, ricordi della guerra, della Resistenza contro i tedeschi e contro le enormi difficoltà che oggi si incontrano per vivere lungo il crinale. Un viaggio che passa attraverso la Linea Gotica, attraversa e si sofferma sulle persone, sulla Storia, la nostra, che qui si sbriciola come gli antichi monumenti. E si perde, nei ricordi, come la Linea Gotica. “Come i partigiani della V Brigata Garibaldi, che il 4 giugno del ’44, al termine di una battaglia campale durata un intero giorno, riuscirono a rompere l’accerchiamento tedesco. O come le storie piu minute di martiri riscoperti. Ad esempio, i fratelli Sildo e Fre Luigi Bimbi o Fosco Montini, capi della resistenza locale, torturati e fucilati.”

Un viaggio giocato guardando sempre in alto per sfugggire alla pioggia minacciosa, e sempre in basso tra strade malridotte, che incontra al suo passaggio coraggiose iniziative imprenditoriali (la fabbrica della birra, o proprio la Neo edizioni, fondata da Francesco Coscioni e Angelo Biasella a Castel di Sangro, Appennino) strane comunità, personaggi inimmaginabili, accordi inconsueti come l’Università degli uomini Originari di Costacciaro. nata nel 1289, quando gli abitanti si unirono in una sorta di cooperativa per lavorare i fondi che mano a mano i signori o i monasteri del posto gli andavano cedendo a suon di battaglie e guerricciole di vicinato. E che sopravvive ancora oggi….. (continua)