Rassegna Stampa: Corriere della Sera

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25 ottobre 2014 | Corriere.it

In scooter lungo tutto l’Appennino, Un libro racconta l’Italia eroica

di Antonio Morra

Ho scoperto un belliRecensione Appenninia su www.corriere.itssimo libro: “APPENNINIA Viaggio nella terra di domani” di Riccardo Fanelli (NEO edizioni). E’ il racconto del viaggio in scooter sul crinale della catena montuosa dal Nord fino in Calabria. Il Dink è solo un pretesto per riscoprire con il cuore la gente meravigliosa dei monti dimenticati.

“Davanti alla fattoria sul passo, alcuni bambini giocano con un cane. Accanto a loro, una coppia con giacche a vento colorate: allora c’e vita in alta val Borbera. Cavalletto e accosto. Mi addentro fino alla cucina e sorprendo Giovanna intenta a raschiare con forza residui di lasagne da una teglia. Mi racconta di essere stata lei, assieme a Stefano, suo marito, a riaprire, dopo decenni, quella che era la locanda di un certo Maurin. Tredici anni fa, quando decisero di lasciare due posti fissi a Genova e salire quassù. Per viverci e farci pure tre figli.

Luoghi sconosciuti, storie, racconti, ricordi della guerra, della Resistenza contro i tedeschi e contro le enormi difficoltà che oggi si incontrano per vivere lungo il crinale. Un viaggio che passa attraverso la Linea Gotica, attraversa e si sofferma sulle persone, sulla Storia, la nostra, che qui si sbriciola come gli antichi monumenti. E si perde, nei ricordi, come la Linea Gotica. “Come i partigiani della V Brigata Garibaldi, che il 4 giugno del ’44, al termine di una battaglia campale durata un intero giorno, riuscirono a rompere l’accerchiamento tedesco. O come le storie piu minute di martiri riscoperti. Ad esempio, i fratelli Sildo e Fre Luigi Bimbi o Fosco Montini, capi della resistenza locale, torturati e fucilati.”

Un viaggio giocato guardando sempre in alto per sfugggire alla pioggia minacciosa, e sempre in basso tra strade malridotte, che incontra al suo passaggio coraggiose iniziative imprenditoriali (la fabbrica della birra, o proprio la Neo edizioni, fondata da Francesco Coscioni e Angelo Biasella a Castel di Sangro, Appennino) strane comunità, personaggi inimmaginabili, accordi inconsueti come l’Università degli uomini Originari di Costacciaro. nata nel 1289, quando gli abitanti si unirono in una sorta di cooperativa per lavorare i fondi che mano a mano i signori o i monasteri del posto gli andavano cedendo a suon di battaglie e guerricciole di vicinato. E che sopravvive ancora oggi….. (continua)

Ven. 24 ottobre 2014: Appenninia al Salone internazionale del gusto

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Salone del Gusto di Torino 2014
Salone del Gusto di Torino 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

Il prossimo 24 ottobre 2014 parteciperò, in qualità di relatore, alla conferenza “Dagli Appennini alle Alpi: la montagna racconta e tesse i futuro”, nell’ambito del Salone internazionale del gusto e Terra Madre, promosso da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino.  Si tratta di un grande onore, soprattutto perché le occasioni per parlare di montagna, e di Appennino in particolare, sono poche. Troppo poche. Perché l’Appennino continua a confermarsi montagna inesistente. Buona per qualche gita domenicale, ma esclusa da qualsiasi dibattito e azioni per promuoverne il futuro economico e culturale. Quella di Torino mi pare un’ottima occasione per togliere un po’ di polvere dagli scaffali e ritornare a coniugare qualche verbo al futuro per la nostra Montagna Ventrale. Quello che, in fondo, ho provato a fare anche con Appenninia

Per chiunque voglia esserci, l’appuntamento è a Torino, Lingotto Fiere, Sala Blu, ore 12 di venerdì 24 ottobre 2014.

Il programma della conferenza invece è questo.

Rassegna stampa: La Stampa

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25 agosto 2014 | La Stampa

Recensione di Appenninia su La Stampa Appennini on the road, il viaggio di uno scrittore attraverso lo scheletro del Belpaese

di Alessia Laudati

La terra dei resistenti, il paese dai gusci fragili, il rilievo montuoso che attraversa l’Italia. Sono queste le parole dello scrittore Riccardo Finelli, capaci di evocare imprese leggendarie e il peso dell’esperienza. Appenninia, libro edito da Neo Edizioni, racconta l’impresa dell’autore, iniziata nel settembre 2013 e terminata due settimane dopo, che attraverso 2300 chilometri di Italia da Passo Giovi a Melito di Porto Salvo a bordo di uno scooter ha cercato il Belpaese sparito e quello rimasto a testimoniare la storia di una penisola ancora capace di stupire.

Scopo del tracciato, è stato forse quello di ripercorrere l’Italia attraverso la propria ossatura più profonda, per interrogarsi sul presente e sul futuro di un paese fortemente radicato nel proprio ambiente montuoso e eterogeneo. Ecco cosa ci ha raccontato l’autore.
Com’è nata la scelta di percorrere l’Italia con l’ausilio di una vespa?
In realtà si tratta di un motorino, uno scooter operaio col contachilometri rotto da anni…(continua)

Rassegna stampa: Il Resto del Carlino – Bologna

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19 agosto 2014 | Il Resto del Carlino – Bologna

 

20140819_carlinoBolognaAndamento lento, viaggio sullo scooter

HA PERCORSO 2.300 chilometri in sella a uno scooter alla scoperta dell’Appennino, un viaggio tra 195 comuni, 29 province e 13 regioni, che ha raccontato in un blog, www.appenninia.net, e poi in un libro, Appenninia – Viaggio nella terra di domani (Edizioni Neo, pp. 304, euro 15), in libreria da qualche settimana.

Un denso diario di viaggio dove lui, Riccardo Finelli, quarantenne di Modena, capo ufficio stampa di una multiutility  e scrittore, ha tastato il polso di una montagna che, dice, è stata capace di «farsi Stato a sé, con la lettera maiuscola, proprio perché incarna nelle sue ossa un’intera Nazione».

IL VIAGGIO, «volutamente lento»….(continua)

Rassegna stampa: Don’t kill style

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01 agosto 2014 | Don’t kill style

Don't kill style

Quattro libri sullo scaffale

Uscito nelle librerie a giugno e inviatomi dall’ufficio stampa in anteprima non potuto che cominciarlo qualche settimana fa. Si, perché Appenninia, viaggio nella terra di domani, è una lettura che ti concedi nei momenti di relax assoluto, magari durante qualche pomeriggio d’ozio nel weekend. Leggere il libro, pagina dopo pagina, è come ascoltare il racconto di un amico tornato da un lungo viaggio. Un viaggio lento su due ruote, compiuto dall’autore Riccardo Finelli, attraverso tutto l’Appennino alla scoperta della (perdita di) identità dei luoghi che, insieme, fanno da spina dorsale alla penisola. Più di duemila kilometri in sella ad uno scooter per raccontare storie di paesi spopolati e dei pochi sopravvissuti che li abitano ancora. Storie di rassegnazione e storie di sfida, perché per sorte o per scelta ognuno cerca la propria dimensione in quei luoghi -lungo la catena montuosa – che hanno perso la loro memoria e le loro tradizioni.

Presentazione a Castel di Sangro: qualche foto

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Con la Neo Edizioni si gioca sempre in casa a Castel di Sangro. Una gran bella presentazione, impreziosita dalla presenza del Prof. Francesco Sabatini, Presidente Emerito dell’Accademia della Crusca

 

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Rassegna stampa: Zac 7

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08 agosto 2014 | Zac 7

 

Zac

Riccardo Finelli e la sua passione per le “terre di mezzo”

A Riccardo Finelli, quarantenne, emiliano, giornalista scrittore, sposato con una sulmonese e residente a Modena, i viaggi comodi non sono mai piaciuti, prediligendo alle location ovattate indicate nei depliant turistici ricercati, i luoghi di confine, le aree interne dimenticate e ogni tipo di terra di mezzo pronta a raccontarsi a quei lettori attivi e interessati.

“Appenninia. Viaggio nella terra di domani”, come nel lavoro precedente dell’autore, “Cronache dalla Transiberiana d’Italia”, (entrambi della casa editrice Neo), quello per intenderci dove Finelli ripercorre a piedi in 4 giorni i 130 km di strada ferrata che collegano Sulmona a Carpinone, una delle ferrovie più belle d’Italia e il cui ultimo treno è partito l’11 dicembre 2011, ci avvicina ad un’ Italia inedita che chissà perchè, rischia sempre di scomparire.
Un altro libro “on the road”, questa volta sulla sella di uno scooter…….continua