Diario di Viaggio

Cà di Landino. Nella stazione fantasma

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Nel ventre della montagna. Per ispezionare una stazione dismessa scavata nella roccia della galleria direttissima della Transappenninica. Un tunnel di 1600 gradini conduce nella stazione-miniera. Che qualcuno vorrebbe riattivare….

Nel baricentro dell’A1

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Nel bar di Massimo, esattamente sotto il viadotto di Roncobilaccio, per capire come si viveva e vive in simbiosi con l’arteria femorale d’Italia: la A1. Roncobilaccio è più un casello che un paese. Ci sono le battaglie per non farsi sparare in faccia i fumi della nuova galleria della Variante di Valico, ma c’è anche la Sindrome di Stoccolma di un paese che ha la sua ragion d’essere nell’Autostrada

Chissà dove..

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Ma perché cazzo nom lo scrivono sulle cartine che le strade non sono asfaltate….qua c’e da portare a casa la pelle…

Chissà dove..

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Ma perché cazzo nom lo scrivono sulle cartine che le strade non sono asfaltate….qua c’e da portare a casa la pelle…

A Case Sarti

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Una notte dagli elfi di Case Sarti e Gran Burrone, per scoprire un laboratorio, alternativo e discutibile finché si vuole, di ripopolamento appenninico. Però qua vivono decine di famiglie, con 60 bambini che si sono ripresi il bosco dei carbonai, tengono aperta una scuola di paese e hanno reso Sambuca il secondo comune italiano per indice di natalità.

Sara, nel ventre della Centrale per cercare non-risposte

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A Ligonchio la chiamano Mamma Enel. La Centrale semplicemente “é”. Da questo Dio di turbini e magneti è nato tutto il resto: case, negozi, strade. Dava lavoro a cento persone negli anni d’ora. Ora, con l,automazione a 8. Ma continua ad essere il cuore del paese questa fabbrica in stile liberty. E Sara, tornata in montagna da Reggio, ha colto al volo l’occasione di lavoro del Parco Nazionale, che assieme a Reggio Children, ha aperto nella sala smontaggio turbine un atelier dove i bambini vengono a scoprire la forma dell’acqua, le magie dei campi magnetici e l’alchimia elettricità. 12 mila in 3 anni. “Qua i bambini sperimentano, mi dice”, ma soprattutto cominciano a capire che non c’è sempre la stessa risposta per ogni domanda. Come nella vita”.

Nel porto di Tarsogno

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Una nave vera su un mare immaginario. Certe cose sono talmente tamarre che ti ci puoi addirittura affezionare. Come Amabile e Giuseppe, che si stanno ristrutturando la loro nave, nel porto di Tarsogno.